Quando la logistica diventa parte integrante del progetto.
Sulle colline della Valpolicella, a Montecchio, abbiamo realizzato un intervento residenziale completo in un contesto di particolare pregio, ma caratterizzato da una significativa difficoltà di accesso: i normali mezzi pesanti non potevano raggiungere il cantiere.
Una condizione che ha inevitabilmente comportato maggiori difficoltà organizzative e un aumento dei costi di approvvigionamento e di lavorazione.
È proprio in situazioni come questa che l'esperienza e la capacità di trovare soluzioni alternative diventano determinanti.
Fin dalle prime fasi è stato quindi necessario confrontarsi con il tecnico per ripensare alcune soluzioni progettuali, studiare elementi prefabbricati trasportabili in cantiere e individuare attrezzature e modalità operative compatibili con le reali condizioni del luogo.
L'obiettivo non era eliminare i costi aggiuntivi legati alla logistica, ma limitarne l'incidenza sul costo complessivo dell'opera, individuando dove possibile soluzioni tecniche più efficienti e convenienti.
Gli oltre 1.200 m³ di scavo in roccia ne sono un esempio concreto. L'impossibilità di utilizzare camion di grandi dimensioni avrebbe reso particolarmente oneroso il trasporto del materiale fuori dal lotto. Il materiale è stato quindi riutilizzato direttamente in sito, attraverso una ridistribuzione studiata del terreno che ha permesso di realizzare la strada di accesso all'abitazione e creare nuove superfici pianeggianti per la fruizione degli spazi esterni.
Una scelta che ha trasformato un problema di gestione del materiale in una risorsa per il lotto, evitando costi di trasporto e smaltimento e dando una nuova funzione a un materiale che altrimenti sarebbe diventato un costo.
La stessa logica ha guidato altre scelte.
Non potendo approvvigionare il calcestruzzo con le normali betoniere, è stata studiata una miscela specifica per poterlo produrre direttamente in cantiere.
L'utilizzo di solai prefabbricati ha permesso di limitare i quantitativi di calcestruzzo da produrre e movimentare in cantiere. La loro realizzazione direttamente con la pendenza prevista, inoltre, ha consentito di eliminare la successiva formazione dello strato di pendenza, riducendo lavorazioni, tempi e costi.
Per l'isolamento del pavimento è stato scelto XPS in sostituzione del sottofondo alleggerito, evitando una fornitura non compatibile con i mezzi usuali. Anche i massetti, dove necessario, sono stati impastati direttamente in cantiere.
Tutte queste soluzioni nascono dall'esperienza, dalla conoscenza delle lavorazioni e dalla capacità di adattare le soluzioni alle condizioni reali.
Il risultato è un'abitazione con struttura interamente in cemento armato, caratterizzata da elevate prestazioni energetiche, isolamento a cappotto, divisori in cartongesso per un elevato comfort acustico e un involucro a tenuta all'aria, necessario per il corretto funzionamento dell'impianto di ventilazione meccanica controllata.
Il tetto in legno valorizza l'ampia zona cucina-soggiorno e il porticato esterno, mentre la copertura in lamiera grecata consente una perfetta integrazione dei pannelli fotovoltaici, conferendo all'architettura un carattere contemporaneo.
La difficoltà del cantiere non poteva essere eliminata. Poteva però essere gestita.
Ed è proprio qui che, in un intervento complesso, l'esperienza fa la differenza: trasformare un vincolo in una ricerca di soluzioni, trovando ogni volta il modo più efficace per costruire bene, limitando i costi e senza rinunciare alla qualità.